GIORNATA MONDIALE DEL DONO

Il 29 Novembre, 10 anni fa a New York, nasceva il “GivingTuesday”!

Maria Sara Neri

Luigi Bisogno 01/12/2022 0

Il 29 Novembre, 10 anni fa a New York, nasceva il “GivingTuesday”!

Questo evento, che coinvolge oltre 80 paesi nel mondo, ha la sua origine in una semplice - ma edificante e propositiva - idea: perché dopo gli sprechi del Black Friday, non possiamo stabilire una giornata dedicata alla generosità - e ad ogni sua forma di espressione -, incoraggiando le persone a fare la differenza?
Dunque, nacque così la giornata più cara dell’anno per me e per Donation (insieme al 4 ottobre che festeggia l'importanza di donare, ma con rilevanza nazionale) e, questo, non perchè le giornate internazionali incentrate sugli altri temi abbiano un’ importanza marginale per la nostra associazione, ma proprio perché la sostanza da cui è nasce la giornata di oggi è l’essenza di ogni nostra azione quotidiana, la quale si traduce poi - inevitabilmente - anche nell’attenzione, oltre che attivismo, per le altre giornate mondiali di sensibilizzazione. Ho voluto fare questa specifica perché, personalmente, penso che esse abbiano tutte un inderogabile punto di partenza in comune: l’attenzione verso il prossimo - in ogni forma in cui esso possa concretizzarsi ed esteriorizzarsi.

La nostra stessa denominazione associativa nasce dall’idea che il Dono, in quanto espressione gratuita di cura, attenzione ed amore verso l’altro, debba necessariamente essere posta a fondamento per la creazione di una società globale attenta e garante dell’individuo in quanto portatore di diritti umani inviolabili e imprescindibili. In particolare, con quest’ultima generica espressione di “diritti umani”, voglio far particolare riferimento - e rinvio - al contenuto del documento da cui nasce ogni nostra iniziativa: La Dichiarazione Universale dei diritti umani, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 10 dicembre 1948.
In dieci anni, il GivingTuesday si è trasformato in un vero e proprio movimento globale che ispira milioni di persone a donare, cooperare e collaborare al fine di creare una realtà più equa e più giusta per ognuno - con particolare riguardo verso coloro che versano in situazioni di disagio economico, psicologico, fisico, sociale e lavorativo.

Volendo ribadire l’ampiezza del concetto di “Dono”, termino queste righe sottolineando che tutti noi dobbiamo ricordarci - oggi e nella quotidianità - che l’attenzione verso gli altri può manifestarsi con tante semplici modalità diverse, le quali non richiedono necessariamente uno sforzo in termini economici o di tempo, tuttavia, richiedono sicuramente quello di doverci educare (e questo avviene solo tramite la ripetizione) a identificare - e cogliere - i momenti giusti per rendere un po’ più colorita - ed un po’ più leggera, perché no? - l’esistenza altrui. Aiutare un anziano che vediamo in difficoltà con il portare la spesa; lasciare una brioche per colazione al senzatetto che vediamo sempre davanti alla chiesa vicino a casa - o un qualcosa per ripararsi dal freddo, viste le temperature di questo inverno; scrivere un messaggio di attenzione verso un amico che sta passando un momento difficile; o, per esempio, io stamattina ho pensato che potesse essere una buona idea, per iniziare questa giornata così speciale, andando a ringraziare il panettiere che ieri ci ha preparato le pizze e focacce perchè, avendo riscosso abbastanza successo in casa mia, mi sembrava giusto restituire la meritata gratificazione ed un sorriso in più (che non guasta mai) ad una persona che ogni mattina si sveglia presto per accendere il proprio forno e che continua a credere nella propria attività, nonostante il grave momento di difficoltà per ognuno di noi. Sono tutti gesti piccoli e semplici, ma scaldano il cuore e l’umanità altrui.
Passiamo la Vita (io per prima) a pensare che siano le cose enormi a fare la differenza, senza mai capire che i desideri si realizzano sotto forma di piccoli istanti impercettibili, che sono il centro della Vita, ci volano sopra e ci portano in alto, e solo allora tocchiamo il cielo con un dito, quando la Vita ci sorprende e ci mette di fronte a tutta la bellezza che contiene la fragilità, quando esplode.

Maria Sara Neri

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Andrea Pastore 24/11/2022

L’IRA(N) DELLE DONNE

C O M U N I C A T O   S T A M P A

“L’IRA(N) DELLE DONNE”
Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Provincia di Salerno – Salone Bottiglieri ore 10.00
25 Novembre 2022

 

Si svolgerà il 25 Novembre alle ore 10.00, presso il Salone Bottiglieri della Provincia di Salerno, l'evento "L'IRA(N) DELLE DONNE", incontro organizzato in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, celebrata ogni 25 Novembre. L'incontro, organizzato da “DONATION Italia” www.donationitalia.org e patrocinato dalla Provincia di Salerno, vedrà la partecipazione straordinaria di giovani studenti universitari della comunità iraniana. Un numero nutrito di relatori, dopo i saluti del Presidente della Provincia, vedrà animare il dibattito, moderato dal giornalista Stefano Pignataro: a prendere parte alla tavola rotonda saranno: La consigliera provinciale con Delega alle Politiche sociali, sanitarie e pari opportunità Filomena Rosamilia; la consigliera di Parità Anna Petrone; Il Vicesindaco di Salerno con Delega alle Pari Opportunità Paky Memoli; il Segretario della Cisl Salerno Gerardo Ceres; il Presidente di Donation Italia e della Cisl Giovani Salerno Luigi Bisogno; la Presidente de "Casa Rifugio La Crisalide" Roberta Bolettieri; il Presidente della Rete dei Giovani per Salerno Gianluca De Martino; la Senatrice della Repubblica Italiana Anna Bilotti; e Sara Neri referente di Donation Italia - Milano. Inoltre, nel corso della manifestazione sarà possibile ammirare una mostra d'arte con la presenza di 30 artisti a cura di Anna De Rosa. Al convegno saranno presenti le classi dell’istituto Convitto Nazionale T. Tasso di Salerno e del Liceo Sperimentale Statale Alfano

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Andrea Pastore 04/11/2022

1200 giovani da tutta Europa per l’evento “LevelUp!”

“LevelUp! è stato un evento organizzato nell’ambito dell’European Year of Youth, da parte dell’European Youth Forum e sostenuto dalla Commissione Europea insieme al Parlamento Europeo.
Questo evento di respiro internazionale ha riunito più di 1200 attivisti provenienti da tutta Europa, con l’obiettivo di darci uno spazio nel quale ottimizzare le nostre abilità in modo da poter contribuire in maniera più efficace a quel cambiamento, per cui ci battiamo quotidianamente a livello nazionale.

L’evento ha avuto luogo nella sede del Parlamento Europeo, a Bruxelles, dove ci ha raggiunto anche la Presidente del Parlamento stesso, Roberta Metsola, la quale ha tenuto un bellissimo discorso incentrato sull’importanza del saper agire, dopo quella - primaria - del saper sognare. Combattere per i nostri diritti, sostenere i valori europei nelle azioni di ogni giorno, è l’unica scelta che abbiamo per rendere concreto ciò che ancora non lo è.

Ogni grande leader della storia umana - e sto pensando, per esempio, a Martin Luther King Jr, Nelson Mandela, Gandhi - ha iniziato la sua battaglia non avendo nessuna valutazione oggettivamente favorevole riguardo all’esito della stessa ma l’unica vera arma - che, poi, è stata quella che gli ha permesso di cambiare le logiche della storia e della comunità globale - è stata la capacità di sognare un mondo più giusto e più attento all’essere umano in quanto garante di diritti inviolabili, impenetrabili ed insuperabili.

Nella Vita in generale, è sempre difficile immaginare un cambiamento futuro perché, spesso, per la situazione iniziale in cui ci troviamo, esso sembra troppo lontano o troppo utopico, però, personalmente, credo che la bellezza del credere profondamente nelle battaglie sociali per cui ci esponiamo, stia nel non dimenticarsi mai - come diceva l’antica saggezza popolare - che tutti i fiumi, prima o poi portano al mare.

I miei genitori hanno fatto un pilastro educativo della celebre frase che Steve Jobs pronunciò il 12 giugno 2005, in occasione del rinomato discorso all’Università di Stanford, ossia: “Stay Hungry, Stay Foolish”, pertanto sono cresciuta esponendomi, polemizzando ed attivandomi ogniqualvolta mi trovo davanti ad ingiustizie perché - dico sempre - se io ho avuto il privilegio di nascere fortunata e nella “giusta” parte del mondo, non ne ho alcun merito e non ho fatto assolutamente niente per ottenerlo quindi mi sento naturalmente in dovere di dedicare le mie energie - mentali, culturali, formative e fisiche - a chi non ha ricevuto la mia medesima fortuna.

Siamo tutti quanti esseri umani accomunati dal fatto di aver ricevuto il grande dono della Vita; ogni differenziazione e discriminazione è solo il frutto di anomale sovrastrutture sociali contro cui non smetterò mai di schierarmi.

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Luigi Bisogno 10/12/2022

"10 DECEMBER: WORLD HUMAN RIGHTS DAY"

“Whereas recognition of the inherent dignity and of the equal and inalienable rights of all members of the human family is the foundation of freedom, justice and peace in the world […] All human beings are born free and equal in dignity and rights […] everyone has the right to life, liberty and security of person… all are equal before the law.”

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