GIORNATA MONDIALE DEL DONO
Il 29 Novembre, 10 anni fa a New York, nasceva il “GivingTuesday”!
Andrea Pastore 01/12/2022 0
Il 29 Novembre, 10 anni fa a New York, nasceva il “GivingTuesday”!
Questo evento, che coinvolge oltre 80 paesi nel mondo, ha la sua origine in una semplice - ma edificante e propositiva - idea: perché dopo gli sprechi del Black Friday, non possiamo stabilire una giornata dedicata alla generosità - e ad ogni sua forma di espressione -, incoraggiando le persone a fare la differenza?
Dunque, nacque così la giornata più cara dell’anno per me e per Donation (insieme al 4 ottobre che festeggia l'importanza di donare, ma con rilevanza nazionale) e, questo, non perchè le giornate internazionali incentrate sugli altri temi abbiano un’ importanza marginale per la nostra associazione, ma proprio perché la sostanza da cui è nasce la giornata di oggi è l’essenza di ogni nostra azione quotidiana, la quale si traduce poi - inevitabilmente - anche nell’attenzione, oltre che attivismo, per le altre giornate mondiali di sensibilizzazione. Ho voluto fare questa specifica perché, personalmente, penso che esse abbiano tutte un inderogabile punto di partenza in comune: l’attenzione verso il prossimo - in ogni forma in cui esso possa concretizzarsi ed esteriorizzarsi.
La nostra stessa denominazione associativa nasce dall’idea che il Dono, in quanto espressione gratuita di cura, attenzione ed amore verso l’altro, debba necessariamente essere posta a fondamento per la creazione di una società globale attenta e garante dell’individuo in quanto portatore di diritti umani inviolabili e imprescindibili. In particolare, con quest’ultima generica espressione di “diritti umani”, voglio far particolare riferimento - e rinvio - al contenuto del documento da cui nasce ogni nostra iniziativa: La Dichiarazione Universale dei diritti umani, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 10 dicembre 1948.
In dieci anni, il GivingTuesday si è trasformato in un vero e proprio movimento globale che ispira milioni di persone a donare, cooperare e collaborare al fine di creare una realtà più equa e più giusta per ognuno - con particolare riguardo verso coloro che versano in situazioni di disagio economico, psicologico, fisico, sociale e lavorativo.
Volendo ribadire l’ampiezza del concetto di “Dono”, termino queste righe sottolineando che tutti noi dobbiamo ricordarci - oggi e nella quotidianità - che l’attenzione verso gli altri può manifestarsi con tante semplici modalità diverse, le quali non richiedono necessariamente uno sforzo in termini economici o di tempo, tuttavia, richiedono sicuramente quello di doverci educare (e questo avviene solo tramite la ripetizione) a identificare - e cogliere - i momenti giusti per rendere un po’ più colorita - ed un po’ più leggera, perché no? - l’esistenza altrui. Aiutare un anziano che vediamo in difficoltà con il portare la spesa; lasciare una brioche per colazione al senzatetto che vediamo sempre davanti alla chiesa vicino a casa - o un qualcosa per ripararsi dal freddo, viste le temperature di questo inverno; scrivere un messaggio di attenzione verso un amico che sta passando un momento difficile; o, per esempio, io stamattina ho pensato che potesse essere una buona idea, per iniziare questa giornata così speciale, andando a ringraziare il panettiere che ieri ci ha preparato le pizze e focacce perchè, avendo riscosso abbastanza successo in casa mia, mi sembrava giusto restituire la meritata gratificazione ed un sorriso in più (che non guasta mai) ad una persona che ogni mattina si sveglia presto per accendere il proprio forno e che continua a credere nella propria attività, nonostante il grave momento di difficoltà per ognuno di noi. Sono tutti gesti piccoli e semplici, ma scaldano il cuore e l’umanità altrui.
Passiamo la Vita (io per prima) a pensare che siano le cose enormi a fare la differenza, senza mai capire che i desideri si realizzano sotto forma di piccoli istanti impercettibili, che sono il centro della Vita, ci volano sopra e ci portano in alto, e solo allora tocchiamo il cielo con un dito, quando la Vita ci sorprende e ci mette di fronte a tutta la bellezza che contiene la fragilità, quando esplode.
Maria Sara Neri

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