La cultura del dono incontra le scuole: presentato il progetto "Dona La Treccia" a Palma Campania (NA).

Benemerenza consegnata all'Istituto ISIS Rosmini di Palma Campania (NA).

Luigi Bisogno 13/02/2023 0

Venerdì 13 Gennaio l'istituto ISIS Rosmini Palma Campania ha ricevuto la targa di benemerenza per aver partecipato con interesse al progetto "DONA LA TUA TRECCIA". Il progetto nasce per dare possibilità a chi non può sobbarcarsi i costi di di una parrucca organica e/o inorganica e di ritrovare un po' se stessa nel suo viaggio  verso la guarigione.

È possibile recarsi al nuovo punto di riferimento di raccolta della treccia di Palma Campania presso Volti Diversi parrucchiere dove sarà possibile eseguire il taglio. Per altre informazioni sulla spedizione: www.donationitalia.org

Stefano Rainone ha regalato un viaggio nel Metaverso con Cultura Immersiva agli studenti che doneranno!

Si ringrazia l'amministrazione del Comune di Palma Campania. Il sindaco Nello Donnarumma e l'assessore Donatella Isernia per il loro umano contributo.

La dottoressa Mariagrazia Marisei per la sua caparbietà e per averci dato tecnicamente le informazioni giuste per comprendere al meglio l'argomento.

Kalina Belcheva per il suo forte impegno sociale che accompagna Donation.

La preside Mariagrazia Manzo e la professoressa Anna D'ursi per il grande impegno coinvolto.

MariaPia D'ascoli per la sua energia e tenacia che regala a Donation tutta e per diffondere la cultura del dono sul nostro territorio.

Luigi Bisogno alla lungimiranza del Presidente di Donation Italia.

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Luigi Bisogno 29/06/2023

Luglio 2022: “Gentile Giulia, sei risultata vincitrice del bando UNYD 2022/2023!”
In una calda giornata di luglio, ricordo di aver ricevuto la mail dalla Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale SIOI, la quale, a conclusione di un processo di selezione fatto di cv, lettere motivazionali e colloqui, mi chiedeva di accettare o meno la carica di Giovane Delegata d’Italia alle Nazioni Unite per l’anno 2022/2023. Esplosione di felicità e cuore in gola.  Ancora ricordo l’ansia pressante con cui controllavo le mail ogni giorno dalla fine del colloquio alla settimana successiva. Con un susseguirsi di telefonate, mail e messaggi per organizzare il passaggio di consegne, la formazione e il necessario per la partenza, sapevo che da li a due mesi sarei volata a New York per partecipare alla Settimana di Alto Livello alle Nazioni Unite e ai lavori della Terza Commissione con i diplomatici della Rappresentanza Permanente d’Italia alle UN. Ma se inaspettata fu la chiamata, ancora di più lo sono stati i mesi successivi che non avrei mai potuto immaginare mi avrebbero portata ad oggi a scrivere questo articolo. Fin da quando ero bambina, quando mi chiedevano cosa avrei voluto fare da grande, la mia risposta è sempre stata “viaggiare il mondo, conoscere tante persone nuove”. Con la crescita questo desiderio impellente di viaggiare e scoprire si è trasformato nella passione per il mondo che mi circonda, per le relazioni internazionali, per le differenze tra culture, religioni e tradizioni che formano il Sistema internazionale di oggi, volendo oltrepassare quei confini del mio piccolo angolo di mondo. Mi chiedevo quindi cosa avrei dovuto fare per raggiungere questo sogno, quali erano i passi necessari per avvicinarmi un po’ di più a quella stella dei desideri che sembrava così lontana. Ho iniziato a studiare le lingue, come chiave per entrare nei mondi altrui, per conoscerli e comprenderli. Ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche per capire il leitmotiv di questo Sistema. Mi sono trasferita a Milano per continuare gli studi in Relazioni Internazionali e Diplomazia per approfondire la mia conoscenza. Ma ovviamente l’Università non è stata abbastanza e non mi permetteva di capire, fino in fondo, se la strada intrapresa fosse giusta, se davvero sarei stata in grado di perseguire il mio sogno. Anche perché, diciamocelo, è normale non sentirsi abbastanza o sentirsi non in grado, quando si è studente, quando l’Università ci sembra un tunnel scuro che sembra non finire mai. Perché quindi non trovare un modo per condividere queste preoccupazioni con altre persone come me? Perché non trovare un modo per mettere in pratica quello che studiavo sui libri e, magari, acquisire anche qualche competenza in più? Così ho conosciuto MSOI Milano e nel 2021 sono entrata a far parte del consiglio Direttivo del Movimento Studentesco. In ormai due anni di esperienza associativa, ho imparato tanto, soprattutto la condivisione ed il lavoro di squadra, aprendomi una piccola finestrella sul panorama della diplomazia. Ma ovviamente uno scorcio non mi bastava. Avevo bisogno di vedere il quadro completo: ho visto come lavora un Organizzazione non governativa a status consultativo con l’ECOSOC delle Nazioni Unite e cosa fa un Consolato Generale italiano in un altro paese. Ma la verità è che tutte queste esperienze mi hanno dato la possibilità di acquisire maggior capacità e abilità utili per aprire altre porte; per rispondere ai requisiti indicati nelle posizioni lavorative. Però la vera opportunità che ha cambiato la persona che ero, aiutandomi a costruire quella che sono oggi, mi è stata data quel luglio del 2022. Il cammino verso la realizzazione del mio obiettivo non è stato privo di ostacoli, dubbi e perplessità.  Crescendo, ho dovuto superare le aspettative tradizionali che spesso circondano le aspirazioni dei giovani, specialmente per le ragazze. Mentre molte persone intorno a me suggerivano di seguire una strada più "sicura" e convenzionale, io sapevo nel profondo che la mia strada era diversa e che dovevo mettercela tutta per trovare la giusta direzione. Ma soprattutto dovevo mettermi in gioco. Per tanto tempo leggevo bandi, posizioni, annunci e mai per nessuno pensavo di avere le capacità giuste per essere selezionata. Il “perché dovrebbero scegliere me” ha rimbombato nella mia testa per diverso tempo. Fin quando non ho pensato che per vincere il gioco dovevo iniziare la partita. E così, ho tratto i dadi. Ho mandato la domanda per quel Programma che sembrava un sogno, così distante, così difficile. Ma un CV, un video, un colloquio e una chiamata, hanno ridotto qualsiasi tipo di distanza. Da settembre sarei stata la Youth Delegate d’Italia alle Nazioni Unite. Non voglio però usare questo spazio per raccontare le conferenze a cui ho partecipato o i discorsi che ho scritto. Piuttosto voglio riflettere sul fatto che solo dopo un anno che ho parlato davanti l’intero mondo a nome del mio paese, ho capito quale avrebbe dovuto essere la risposta alla domanda “perché vuoi essere la prossima giovane delegata d’Italia alle Nazioni Unite?”. In questo anno, ho fatto tutto il possibile affinché più giovani venissero a conoscenza di questa opportunità ma soprattutto del fatto che c’è qualcuno, esattamente come loro, che li può rappresentare in un forum internazionale, nel cuore della diplomazia, a livello mondiale. Ho capito che essere “delegata” vuol dire rappresentare qualcuno la cui voce non è ascoltata e capita. Vuol dire avere la possibilità di accedere il riflettore su delle problematiche che altrimenti resterebbero all’oscuro. Ma non sono per noi italiani. Esattamente come i diplomatici in Rappresentanza, io e il mio collega abbiamo lavorato a stretto contatto con altri giovani, abbiamo compreso i problemi che ci accomunano, le crisi economiche e climatiche, la guerra, la paura del futuro, e ne abbiamo parlato a gran voce alle Nazioni Unite. Pensa un po’, anche con il Presidente dell’Assemblea Generale. Abbiamo cercato di ricordare che se noi potevamo essere lì è perché siamo privilegiati e con questo onore portiamo l’onere di parlare per coloro che non hanno potuto permettersi il viaggio. O il cui visto è stato rifiutato. Di coloro il cui governo è in guerra o in default. In questo anno ho capito che la chiave necessaria per aprire le porte del cambiamento è l’istruzione, ed è quindi fondamentale garantire a tutti il diritto di accedervi, di studiare, di riunirsi e di comprendere. Di acquisire tutti gli strumenti necessari per essere emancipati e fautori di un futuro più giusto ed equo. È per questo che abbiamo organizzato eventi e conferenze, in presenza e online, per divulgare il nostro lavoro e le nostre idee tra giovani e adulti. Ad oggi posso dire che la strada per raggiungere le mie aspirazioni ha preso forma ma non ha ancora fine. Sicuramente il punto di partenza risiede con quella ragazzina che pensava di non essere abbastanza perché non ricordava perfettamente tutte le lezioni dell’Università o perché in triennale non ha mai preso un trenta come tanti coetanei. Ognuno di noi è in grado di fare qualcosa, basta solo crederci e capire qual è la strada giusta sbagliando anche altre cento volte prima di trovarla.   Giulia Tariello
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Andrea Pastore 04/03/2022

Donation Italia a sostegno dell’Ucraina
Donation italia via alla raccolta beni per l’Ucraina   Salerno, 02 marzo 2022 L’associazione Donation Italia invita i propri consociati e la popolazione tutta ad unirsi alla raccolta di beni di prima necessità per l’Ucraina. Sin dai primi accorati appelli apparsi sul web Donation Italia si è mobilitata per essere accanto alla popolazione Ucraina, ormai al settimo giorno di conflitto. L’azione di Donation è stata in prima battuta principalmente informativa, diffondendo l’invito alla donazione, sulle proprie pagine social, gruppi Whatsapp e con il “passaparola”, fornendo dettagli circa i beni necessari e i punti di raccolta nati in tutta Italia. Nella giornata di ieri, 01 Marzo, è stata effettuata la prima consegna di prodotti sanitari per il primo soccorso presso il punto di raccolta di Salerno, in via Francesco Cantarella, 15 presso il “Mini Mix Markt” della signora Olga, la quale provvede alle spedizioni dei beni presso le città vittime del conflitto. Grazie al prezioso incontro con la signora Olga e le sue collaboratrici è stato possibile affinare le richieste dei beni in base a quanto necessario nei luoghi di destinazione. Questo ha permesso a Donation di attivare al meglio il meccanismo della solidarietà coinvolgendo associazioni affini come la “Cicogna Solidale” che ha prontamente fornito vestiario, alimenti e prodotti d’igiene per i più piccoli. La raccolta non può fermarsi! Sono necessari volontari per l’impacchettamento e la spedizione! Donation invita a scatenare la generosità recandosi al centro di raccolta più vicino! “Ciò che tu puoi fare è solo una goccia dell'oceano, ma è questa goccia che dà significato alla tua vita.”   Contatto: Angela Cuoco Twitter: @CuocoAngela   02 Marzo 2022, ore 22    
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Donation 12/12/2017

Educazione è prevenzione - “Maschi contro femmine? Cultura o natura?”
Si è svolto sabato sera a Valva (SA) il convegno dal provocatorio titolo “Maschi contro femmine? Cultura o natura”, promosso dall’associazione Meditj e Donation Italia in collaborazione con il movimento “Iustitia Nova”.
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